domenica 2 marzo 2014

Perchè devo tornare in Grecia


Sotto una pioggia che da giorni martella incessante la città, cammino lungo una strada del centro di Roma, mentre i miei occhi, bassi per schivare le pozzanghere, riflettono le luci al neon di insegne ed illuminazione comunale in uno sbrilluccichio continuo e quasi fastidioso. Le automobili sfrecciano scure nella sera, nella solita fretta sconclusionata di arrivare, non si sa bene perchè con tanta premura. Anch'io ho un po' di fretta, per quanto il mio passo me ne conceda,  fretta di arrivare al ristorante greco dove ho appuntamento con alcuni amici, non fosse altro che per non inzupparmi troppo. L'idea di mangiare nuovamente greco dopo tanti mesi mi piace, giusto da qualche giorno si è riaccesa dentro di me la fiammella, il desiderio del mare, un piccolo barlume che man mano che la stagione si approssimerà diventerà un fuoco vivo ed impetuoso. Nella mia testa sto infatti ragionando sui programmi estivi, sulla rotta, sui lavori per preparare Piazza Grande e soprattutto sulla gestione delle spese chè, ahimè, la Natura m'ha fatto appassionare ad un hobby parecchio più costoso degli origami giapponesi. 
 
 
Avevo pensato di navigare nel Canale di Sicilia, fare Pantelleria, che non conosco, e poi andare in Tunisia, che conosco e che non è in fondo 'sto granchè, ma non è molto turistica e questa è una caratteristica che automaticamente mi rende simpatico un posto. Parlando però con alcuni velisti, m'è stato sconsigliato di andarci per ragioni di sicurezza, sia a terra che in mare, mi sono state riferite situazioni poco piacevoli e rilassanti per il diportista, e visto che il posto, come ho detto, non è 'sto granchè, il gioco non vale la candela. Che fare, quindi?
 
 
Il Mar Mediterraneo è praticamente diviso in due, versante settentrionale e versante meridionale. Il primo è ricco, antropizzato e con tutti i servizi per il diporto, ma ha il grande difetto di essere molto costoso, troppo per le mie tasche, soprattutto dovendo fare una navigazione di qualche mese. Quello meridionale, viceversa, è povero, poco antropizzato e poco o pochissimo costoso, ma è impraticabile per buona parte: Libia, Algeria ed Egitto non sono paesi per velisti; Marocco e Tunisia lo sono ma con parecchie controindicazioni ed io ho voglia di pace e libertà, due concetti che in Nordafrica sono stati smarriti da tempo.
 
 
Ci ho messo un attimo a trovare la soluzione: torno in Grecia! C'è poco da fare, l'ho scritto più volte, in Mediterraneo non ci sono posti altrettando belli, ospitali ed economici per chi naviga ed inoltre fra lato ionico ed egeo c'è una quantità talmente grande di isole e approdi da girarci per anni senza ripassare negli stessi posti. Nel 2012 ho navigato due mesi nelle isole Ioniche, nel 2013 quattro mesi in Egeo, quest'anno potrei fare una sintesi dei due mari, circumnavigare il Peloponneso, che l'anno passato un cambiamento improvviso di programma (imbarcare mio figlio ad Atene) mi ha fatto saltare, e godere ancora una volta l'unicità delle atmosfere greche, fatte di rade tranquille, porticcioli che sembrano ricami e, soprattutto, poco affollamento, escluse ovviamente le località più turistiche. Non sono un misantropo, sia chiaro, ma se all'ancora o quando scendo a terra devo sgomitare come sulla metro alle 8 di mattina, preferisco restarmene a casa e sgomitare al solo costo del biglietto ATAC.
 
 
Bene, non mi resta che trovare una ragione, uno scopo, per questo viaggio. L'anno scorso ho navigato fino a Istanbul per comprare un paio di jeans, perfetta imitazione dei Levi's, a prezzo stracciato, quest'anno devo trovare una motivazione altrettando valida. E' proprio il ristorante greco di Roma ad offrirmela, inaspettata e validissima; lo dico senza mezzi termini, ho mangiato da schifo, servito da cani e pagato il doppio di quello che mediamente si spende in Grecia! Vi basta come motivazione per partire? A me sì, partirò dunque, anche quest'anno con una missione speciale: alla ricerca della moussakà perduta!
 




17 commenti:

  1. Ottima motivazione, credo proprio che seguirò il tuo esempio :)

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  2. ...pensa che noi sono 10 anni che rimandiamo se no stavolta in grecia ci restiamo per sempre! Aloha Brother

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  3. condivido la motivazione. Non ho una barca mia ma sto mettendo da parte qualche soldino per un bagno in una spiaggia locale sconosciuta al turismo di massa nell'egeo ed ovviamente per la buona cucina greca. Quest'anno torno per qualche giorno a Creta dove abitavo anni fa. Per chi passasse dalla costa nord consiglio: un pranzetto a base di polipo sulla spiaggia di Amnissos (attaccato a Iraklio) e cenette con halloumi, saganaki, salsicce alle erbe e foglie di vite farcite, fra bicchieri di "mythos"

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  4. Come darti torto. Questo chiamasi mal di Grecia. Esiste. Ne sono certo. Alessandro Vesentini

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  5. Cari anonimi, mettete il vostro nome, come ha fatto il buon Alessandro, o almeno una traccia, un'indicazione anche vaga, altrimenti davvero non capisco chi siete!

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  6. Evvai Luciano, la tua motivazione mi piace, è profonda e con un senso della scoperta e dell'avventura unico. Posso suggerirti anche di fare una classifica delle moussakå, affinché i tuoi lettori vadano a colpo sixuro.
    e poi un commento molto egoista, sono felice della tua ripartenza, così avrò qualcosa di davvero unico e piacevole anche quest'estate
    vai!
    buon vento

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    1. Max, quando ce la beviamo una birra insieme? Va bene sia in Sicilia che in Grecia!

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  7. Mmmh, ottiva motivazione.
    Ce lo farei anche io un salto in Grecia per una moussaka come si deve:)

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  8. Per caso sono passato a controllare sul tuo blog ed ho trovato questa piacevole sorpresa, dunque si ricomincia, avrò altre piacevoli letture come quando da bambino fantasticavo leggendo i libri di Salgari. Scelta che condivido in pieno Capitano!

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    1. Fernando, grazie di esistere! :-)

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    2. Questa la faccio leggere a mia moglie :))))

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  9. Ciao Luciano, ti leggo con piacere ( ed anche con un po' di sana invidia ), purtroppo, visto il tempo limitato, non potrò fare più di 15 gg in agosto nelle ioniche, cosa che renderà impossibile un nostro incontro, vista la tua rotta di quest'anno. Spero cmq di incontrarti, ne ho di cose da chiederti.....

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  10. Ho scoperto per caso questo blog
    Ne sono entusiasta...
    Scrivi davvero bene (sei un professionista ?) e mi fai immergere completamente nella passione comune per le navigazioni
    Ma al tuo confronto mi sento davvero piccolo
    C'è solo un problema: la motivazione del prossimo viaggio
    Rischi davvero che sia brevissimo...
    Già a Othoni potresti trovare quello che cerchi (per esempio alla taverna di Babis)
    Buon vento e scrivi sempre di più
    Raffaele de metrio

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    1. Ciao, grazie per le tue parole, non sono un professionista, sono un appassionato lettore che a forza di leggere ha imparato a scrivere!
      Conosco Othoni, ci sono stato due anni fa, è meravigliosa e tranquilla, quest'anno conto di ripassarci al ritorno.
      Buon vento a te!

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  11. Che bello leggerti!!! Siamo Giuliana e Roberto,da Trieste,amici di Max Terragni . Viviamo tutto l'anno in barca(pensionati!) e siamo attualmente a Messolonghi(Golfo di Patrasso).Proprio per giovedì 20 marzo ho organizzato una scorpacciata di moussakà DOC alla Taberna "Papuzas" di Agios Thomas, a 8 km da Messolonghi con gli akltri equipaggi di tutta Europa che stanno svernando qui. Aggiungo un posto a tavola?

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    1. Per il 20 marzo non ce la faccio proprio! Spero per fine giugno, keep in touch!
      Grazie.

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  12. Ciao Luciano
    Sono Mimmo ci siamo conusciuti a Reggio Cal . HO riconosciuto la barca ed ho letto con molto piacere e coinvolgimento i tuoi racconti. Se passi da Reggio chiamami mi farebbe piacere , anch'io lo scorso anno sono stato in grecia pensando di fare il giro del peloponneso, ma il tempo era troppo poco ho dovuto girare per le Ioniche ma con immenso piacer, spero invece quest'estate di riuscirci . Speriamo di beccarci in qualche taverna . Buon Vento

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