sabato 15 giugno 2013

Oxeia





Oxeia è un posto che non ti aspetti. Una piccola isola disabitata, poco più che uno scoglio, una montagnetta a picco sul mare, anzi sulla specie di laguna che la bagna da un lato. Attorno alcune gabbie di allevamenti ittici e qualche gozzo di pescatori al gavitello; null'altro. Siamo 4 barche, ben distanti l'una dall'altra, ciascuna a godersi per proprio conto la magia di una notte stellata ed il silenzio appena rotto dal leggero sciabordio sullo scafo. Peccato arrivare a sera per ripartire subito l'indomani, Oxeia meriterebbe una sosta di un giorno, magari andando a terra col tender per curiosare un po' fra le rocce e la vegetazione. Ma la rotta è ancora lunga ed il Meltemi alle porte, non c'è purtroppo tempo per gli indugi. Stasera Patrasso, brutta e rumorosa come tante grandi città, domani mattina si salpa verso Corinto, lunedì conto di attraversare il canale. Poi, l'Egeo.

1 commento:

  1. Ha le curve simili alla cugina Palmarola..
    Maurizio B.

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